Una penna. Una semplice penna biro blu. È stata uno dei primi oggetti che mi sono venuti in mente. All’inizio non ero sicura del perché di questa scelta, probabilmente perché mi piace moltissimo scrivere, fare quei ghirigori quasi senza senso su un foglio a righe, muovere il polso in maniera ritmica ma mai ripetitiva, impegnarmi per fare delle “g” e delle “h” impeccabili. Ma è qualcosa che va oltre. La penna è il simbolo della nostra civiltà, della nostra antichità e della nostra diversità da tutti gli altri esseri viventi. La scrittura ci ha accompagnati da sempre, da semplici pittogrammi è diventata un’arte: è decorazione nei mosaici ,è quadro, ma è anche un buon racconto, una barzelletta divertente, una lettera d’amore. Una penna può anche diventare il tuo migliore amico: tu scrivi, ti liberi dei pensieri della giornata, e lei ti ascolta, e a volte sembra che quasi annuisca e comprenda ciò che provi. Si possono inventare mondi,personaggi, avventure, ma anche poemi epici e messaggi in bottiglia. Ma per quello servirebbe anche la bottiglia.
Beh, in fondo a me basta sapere che scripta manent.

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