La rete è uno strumento importantissimo, con molteplici potenzialità e molteplici usi. Nella vita di tutti i giorni, entriamo a contatto con questa enorme e viscosa rete per leggere notizie, cercare su enciclopedie o per navigare su social network. Questi, per quanto riguarda la nostra reputazione, sono una bomba a orologeria. Qualora noi andassimo a pubblicare contenuti o a commentarne o a mettere il cosiddetto “mi piace”, noi andiamo a supportare una causa, a condividerne una, a lasciare una traccia che un giorno potrà essere usata contro di noi. Allo stesso modo il poliziotto che partecipò al blitz al Diaz, con il suo post su facebook, ha detto la sua, ha palesato una sua opinione e quella stessa opinione ora è diventata fonte di accusa per lui. Ecco, il rischio nell’uso di social network, di commenti e di quel pericolosissimo tasto ” like ” è proprio questo: abbandonare il basso profilo che dovremmo avere sulla rete e mettersi in mostra, nel bene e nel male. Ed è proprio in virtù di questo che dobbiamo essere abbastanza giudiziosi e accorti da non fare o scrivere cose che un giorno o stesso nell’immediato ci possano compromettere o che rendano di noi un’immagine complessa.

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