Da quando il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è dimesso dalla sua carica, mi sono chiesta chi sarebbe stata la persona adatta a prendere il suo posto. Chiunque di noi, che gode dei diritti civili e politici, potrebbe esserlo, a cominciare da me, ma è necessario prima capire cosa potrebbe significare diventare presidente, cioè capo dello Stato italiano, colui che rappresenta l’unita nazionale e che garantisce la libertà, la lealtà e l’onestà. Parlando appunto di lealtà non mi sembra che nel nostro Parlamento ce ne sia tanta. Se io fossi Presidente della Repubblica, la prima cosa che farei sarebbe dimezzare, i membri del Parlamento e i loro stipendi. Non è possibile che in Italia esistano circa mille persone, che ricevono dieci o venti mila euro al mese, mentre in altre nazioni il numero dei parlamentari è di gran lunga inferiore. Sicuramente l’Italia si riprenderebbe immediatamente dalla crisi che sta attraversando, se tutti quei soldi, derivati peraltro dalle tasse dei poveri cittadini, fossero utilizzati in favore del nostro paese, magari offrendo dei servizi alla collettività e nuovi lavori ai disoccupati, visto che il tasso di disoccupazione in questi ultimi anni è aumentato a dismisura, soprattutto fra i giovani, che finita la scuola non riescono a trovare un impiego fisso.
Un altro cambiamento che farei sarebbe quello di diminuire o eliminare alcune imposte che impoveriscono la popolazione italiana e che riempiono le tasche di tutti i politici, i quali si divertono a spese della povera gente, mentre molte aziende, a partire dalle più piccole, chiudono per fallimento. In Italia è raro trovare prodotti made in Italy. Se fossi Presidente cercherei di aumentare le esportazioni e limitare le importazioni. Il nostro paese è pieno di ricchezze e noi dobbiamo farne tesoro, iniziando a produrre nelle nostre terre, ad investire nelle nostre aziende, e a consumare e ad esportare i nostri prodotti italiani, facendo conoscere a tutto il mondo, i tesori nascosti della nostra amata terra italiana.
Uno dei suoi principali tesori è la storia testimoniata da ogni singola pietra fino ad arrivare agli antichi e splendidi monumenti. Un immenso patrimonio artistico che dovrebbe essere protetto per evitarne la distruzione.
Come Presidente, mi sentirei in dovere di aiutare gli indigenti, toglierei dalla strada i senzatetto, farei aprire centri di accoglienza, dove tutti ogni giorno avrebbero assicurato un pasto caldo. Farei in modo di ospitare in questi centri anche persone che continuano ad arrivare ogni giorno in Italia, perché costretti a fuggire dal loro paese per varie motivazioni, economiche, politiche, sociali, religiose, ecc.
Queste sono le mie proposte, cioè ciò che farei se fossi io a succedere al posto di Giorgio Napolitano.
Io però ho solo sedici anni e sono ancora una ragazzina, ma se c’è qualcuno che ha i miei stessi ideali e che come me vuole cambiare, migliorare e aiutare l’Italia, si faccia avanti e dimostri di avere fegato prendendo in mano la situazione, senza permettere invece che sia una persona indegna ad assumere tale carica. A me sarebbe piaciuto molto, anche solo per breve tempo, diventare Presidente della Repubblica, di certo non per intascare qualche milione, come tutti vorrebbero fare, ma per migliorare il nostro paese ed avere la soddisfazione di essere ricordata dai posteri per il bene fatto alla mia Nazione.

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