Nel mondo ci sono tante persone che hanno bisogno. Quando parliamo di bisogni pensiamo ai bisogni materiali, pensiamo a persone che hanno difficoltà a reperire un pasto durante la loro giornata, padri di famiglie che non riescono a prendersi cura della propria famiglia, a comprare un cappotto ai propri figli. Negli ultimi anni, oltre ai bisogni cosidetti primari legati ai fabbisogni nella nostra esistenza materiale, c’è un nuovo fenomeno legato al senso di solitudine che ci rende fragili e che alimenta sempre di più le nostre paure.
Ci chiediamo “un dollaro riesce ad aiutare chi è solo, chi non riesce ad instaurare delle relazioni con i propri cari e con la società?”.
Le difficoltà sono tante, ma oggi la difficoltà maggiore è legato al tipo di vita che conduciamo.
Siamo rimasti soli, incapaci di instaurare delle relazioni semplici con i nostri simili, molto spesso per paura dimostrare le nostre fragilità.
Quelle fragilità che potrebbero diventare quel dollaro che potrebbe veramente cambiare il mondo e renderci più felici.

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