Un dollaro : una banconota di carta davanti gli occhi di un povero disagiato. Che cosa fare? Ricordiamoci che sono le piccole cose a fare la differenza. Se avessi un dollaro da donare la mia priorità sarebbe assolutamente chi si trova in una situazione di difficoltà, a partire da chi, purtroppo, è “costretto” a vivere nelle strade, per finire a chi è rimasto ormai senza lavoro e col compito di gestire un’intera famiglia. Nel mondo ormai si è creato un dislivello inumano tra ricchi e poveri : c’è chi è più fortunato ma si comporta da vero e proprio menefreghista e chi, invece, si ritrova al verde, ma si comporta da uomo con la “u” maiuscola. Aiutare il prossimo è sicuramente un’azione giusta e buona. E’ anche vero che, però, un solo dollaro starebbe a significare una felicità istantanea e finita, un gesto di spessore ma con un risultato non eterno. Donare ai centinaia di miliardari nel mondo potrebbe anche aumentare la percentuale di realizzazione di ciò che potrebbe darci in futuro un lavoro, ma potrebbe anche significare vedersi gettare al vento soldi che, magari, avrebbero aiutato un povero disagiato. Dio ci ha insegnato ad aiutare i bisognosi, ed è cosa buona è giusta, ma anche un semplice abbraccio o un sorriso sono un grande atto di umiltà : fissare gli occhi deteriorati di chi prega affinchè possa attraversare la notte e trasmettere in lui la speranza di andare avanti.

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