Bene. Ho solo un dollaro.
Lo do a qualcuno di importante oppure lo regalo a chi non sa neanche come spenderlo? Beh, per me è semplicissimo rispondere a questa domanda. Non ci penso due volte: do il mio unico dollaro a chi è in difficoltà.
Se continuiamo a dare spazio ai ricchi, a quelli che praticano soltanto i loro interessi, non andiamo tanto lontano. E’ anche vero, però, che, in questo momento, abbiamo bisogno di una svolta generale e che risollevi la situazione mondiale, ma dando soldi ai ricchi è come rimanere sullo stesso punto. E poi contano i piccoli gesti, non le azioni stratosferiche e che, il più delle volte, non si conosce neppure il significato.
Il povero e il ricco sono sempre esistiti; non dico assolutamente niente di nuovo. Ma il povero è colui che cerca di sollevare le cose e non si ferma davanti a niente e a nessuno. Il ricco pensa per se stesso e non si preoccupa minimamente di quello che lo circonda. Allora non ci penso nemmeno a donare l’unico dollaro che mi è rimasto al ricco, non lo saprebbe spendere in qualcosa di utile.
Forse sbaglio a pensarla così, ma è la verità e non riesco a dire il contrario.

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