Un dollaro può cambiare la vita di qualcuno.
Sì, un solo dollaro può fare la differenza.
Pensare che ci sono persone, 62 super ricchi, che possiedono la ricchezza di metà della popolazione povera mondiale, 3,6 miliardi, mi fa un certo effetto.
Ovviamente penso sia sbagliato, non tanto perché loro possiedono questa grande quantità di denaro, quanto per l’elevato grado di disuguaglianza che li separa da mezza popolazione che fa fatica anche a permettersi da mangiare.
Chi ha troppo, chi non ha il necessario per sopravvivere.
La domanda che mi viene posta è “Se avessi un dollaro da donare, lo daresti a chi è in difficoltà o a chi è più fortunato?”
La risposta a questa domanda è la base della concezione politica di destra e di sinistra, ma mi esprimerò a livello umano, lasciando perdere partiti e ideali parlamentari.
Personalmente, parlando da una posizione media tra la ricchezza accecante e la povertà sfiancante, non avrei da pensarci due volte.
Perché donare un dollaro a chi ne possiede talmente tanti che probabilmente scoppierebbe a ridere davanti a un tale “dono”?
Perché donare un dollaro a chi pensa che i soldi siano tutto? Che con i soldi si possa ottenere qualsiasi cosa?
Perché donare un dollaro all’avarizia?
Dare un dollaro a un miliardario è come lanciare un piccolo sasso nello spazio: tra miliardi di meteore che possibilità ha quel sassolino di poter fare qualcosa di utile?
“Un ricco, con quel dollaro, potrebbe investire e riuscire a dare lavoro a molti poveri.”
No.
Un ricco non ha bisogno di un dollaro per svegliarsi e capire che potrebbe aiutare molte persone. 
Di certo un dollaro non apre la mente a qualcuno che oltre ai soldi vede l’oblio più assoluto.
Ce ne sono già abbastanza di dollari in quelle tasche, che avrebbero potuto aiutare qualcuno.
Piuttosto, il mio dollaro lo donerei ad un povero, ad uno di quegli uomini che troviamo sotto ai cavalcavia, agli angoli delle strade, anche in tarda notte, con temperature insostenibili e un berretto trovato in mezzo all’immondizia a coprirgli le orecchie.
Lo darei ad lui, a quel barbone che tutti guardano, ma che alla fine non viene aiutato da nessuno.
E vi chiederete perché, perché donare un dollaro ad una persona che con quel dollaro non ci combinerebbe niente di utile alla società.
Bene, quel dollaro combinerà qualcosa di utile a lui stesso, che dalla società è sempre stato scansato.
Gli farà illuminare gli occhi e riscaldare un pochino il cuore.
Una persona del genere si emozionerebbe datanti a un tale gesto e, fidatevi, vedere che una persona sta meglio, si sente meglio, grazie a qualcosa che avete fato voi, è davvero gratificante. 
Donando un dollaro a qualcuno che ne ha veramente bisogno renderete felici due persone: il bisognoso e voi stessi.
Perché fare del bene agli altri non porterà nient’altro che bene.
E okay, probabilmente quel dollaro non cambierà la sua sorte, non lo farà diventare benestante.
Ma in fondo non è questo che vuole un povero. 
Un povero vuole felicità e serenità e voi, con quel gesto, gli avrete dato tutto ciò di cui lui ha bisogno.
Quindi il mio dollaro lo donerei ad un bisognoso, perché, come diceva Madre Teresa di Calcutta, “quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.

Commenti
  1. martinamaida 7 anni ago

    complimenti, hai scritto un bell’articolo.

  2. elibiasion 7 anni ago

    Il tuo articolo mi piace molto perch

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