Caro amico, non so il tuo nome, non so di che sesso tu sia, non so neanche dove tu sia in questo momento, ma spero che questa lettera arrivi dritta a te, per esserti più vicino e per confortati, visto l’orrore che sta affliggendo e terrorizzando molte famiglie.
Spero che in questo momento tu stia bene e che, dopo un lunga e faticosa fuga, tu abbia ricevuto vitto e alloggio. Spero che qualcuno ti stia accanto e che ti aiuti nelle difficoltà, non immagino neanche minimamente quanto possa esser stato difficile vivere in quelle condizioni disperate: abbandonare la propria casa, la propria città natale, nel cercare disperatamente uno sprazzo di pace e calma, nel continuo scappare da missili, bombardamenti e da fredde e pesanti armi, le quali creano solo terrore e morte.
L’Italia è uno Stato tranquillo e accogliente, troverai sicuramente le basi per una vita migliore rispetto a quella precedente, più persone staranno al tuo fianco nel corso degli anni, ti farai degli amici, ti istruirai e troverai casa. Potrai finalmente avere quella serenità e felicità che tanto cercavi, ma che, nella frenesia di quell’orrore, non potevi trovare.
Spero che tu ti possa adattare a questa nuova vita e che possa dimenticare gli orrori vissuti in precedenza.
Cordiali saluti,
Alessandro.

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