Ciao Amir,
questa lettera voglia essere per te comunicazione di speranza e di ottimismo per una vita migliore,augurio di un percorso esistenziale nuovo e diverso non costellato più di atrocità e dolore ma di spensieratezza e serenità , di gioco per un ritorno nella società su basi positive all’insegna di quei diritti dell’infanzia che la guerra ha violato privandoti di ogni opportunità di sviluppo e di crescita.Riconosco gli eventi negativi, le difficoltà,il male,la cattiveria che hai provato sulla tua pelle e mi duole nel profondo questa assurdità,ma ti faccio presente che ci sono persone che costruiscono la pace e che grazie alla loro creatività , all’ottimismo,alla voglia di vivere il mondo continua ad andare avanti.Qui, troverai ospitalità e buon cuore , gentilezza e accoglienza come solo gli italiani sanno dare.Cero, non è un buon momento per l’italia e l’Europa .Le congiunture economiche e storiche sono difficili:disoccupazione,insicurezze, paure per l’incontrollato flusso migratorio che solca le onde del mar mediterraneo proveniente dalla Libia e non esente da possibili commistioni con l’Isis, inquietudine economica,ma sono certo che questa sarà la tua seconda patria :la patria della vita e della rinascita, del valore profondo e intoccabile della dignità, del riscatto,della libertà.A te che sei stato trasformato in una macchina da guerra,costretto ad uccidere persino i nembri della tua stessa famiglia,insieme ad altri ragazzi che sono destinati a essere carne da macello negli assalti o nei campi minati;a te che dotato di AK47 o di Kalasnikov,drogato fino all’impossibile di marijuana per farti sentire invincibile;a te che sei stato arruolato a forza e a tanti altri che diventano volontari di guerra per disperazione,schiavi di signori senza scrupoli che si macchiano delle più nefande atrocità fino all’inenarrabile ,A te che sei sfuggito con coraggio e determinazione dal Sudan conscio dei pericoli a cui andavi incontro nel viaggio con gli scafisti;a te che sei scappato dall’Inferno, un Benvenuto caloroso e sentito dalla voce della fraternità e dell’amore .So che la tua anima è afflitta irreversibilmente dal dolore che plasma la tua vita da bambino e da adulto ma la tua straordinaria forza d’animo e la ferma volontà di riscatto ti libereranno da questa prigionia psicologica.Attraverso un programma di reintegrazione e di iniziative che ti sosteranno psicologicamente saprai trarti d’impaccio da ogni cosa.L’inferno lo hai già vissuto,ora non ti rimane che vivere il paradiso.Esso non è qualcosa di astratto, ma ha nome e volto di chi sa farti comprendere l’amore attraverso la quotidianità di gesti concreti, di chi sa guidarti nel cammino di una nuova vita con rispetto delle differenze culturali ,di chi non ti usa.Riprendi in mano la tua vita e riscrivila: frequenta gli studi ,impara la lingua , inserisciti da bravo cittadino nel nuovo contesto, impara un mestiere o intraprendi una carriera .L’Italia ti sarà grata per le tue risorse.
Con affetto ,
Domenico

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