Ciao, non ti conosco, non so come ti chiami o quale sia il tuo sesso, ma spero che tu ora stia bene, dopo la tua fuga verso la speranza di un futuro migliore. Sei scappato dal tuo Paese, dai proiettili e dai missili e sei arrivato qui in Italia. Forse con la speranza di poter trovare finalmente un lavoro e la pace.
Purtroppo per te, il tuo viaggio non è ancora finito, poiché qui il clima è pesante e la tolleranza verso le persone che fuggono per salvarsi è in costante diminuzione, mentre risulta in rapido aumento il razzismo.
Non riesco a capacitarmi di questo: come un paese evoluto come l’Italia possa essere nel 2015 ancora così arretrato mentalmente di fronte a certe questioni.
Voglio darti un consiglio: vai in Germania, Francia o magari Svizzera: lì, di sicuro troverai più persone pronte ad accoglierti e aiutarti.
Spero caldamente che l’Italia riesca a superare i suoi ostacoli mentali e ad entrare finalmente nel 2015.
Auguriamoci che il ”clima” nel tuo paese migliori presto.
Come canta Guccini “Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza amazzare”.

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