In questo periodo sono molti gli attacchi terroristici realizzati dall’Isis, compiuti proprio con l’intenzione di seminare terrore tra la popolazione mondiale. Mondiale e non occidentale, in quanto la Francia, come ben sappiamo, non è stato l’unico Paese interessato da questo fenomeno, infatti ne sarebbero vittime ormai da anni alcuni Stati africani. Si è parlato quindi in questi ultimi giorni di nuovi sistemi di sicurezza e della cosiddetta “massima allerta”. Si vuole iniziare a controllare la posta elettronica, quanto si scrive sui social e magari, in casi estremi, anche imporre un orario di coprifuoco. Tuttavia tutto ciò comporterebbe una notevole diminuzione della nostra libertà, libertà conquistata non facilmente dalle civiltà che ci hanno preceduto con innumerevoli sacrifici. Durante questo periodo, però, interessato da un terrorismo che comunica ed arruola nuovi alleati principalmente online, è bene effettuare maggiori controlli in rete, così da riuscire a porre un fermo a questa folle tragedia. Allo stesso tempo, tuttavia, non si devono condizionare i propri principi, la propria cultura ed il proprio modo di essere, perché altrimenti ci si sottometterebbe allo stesso volere dell’Isis, alla loro politica di terrore. È bene avere paura, fin quando quest’ultima non inizia ad interferire con le nostre vite ed i nostri diritti. Si deve continuare a vivere, non iniziare a sopravvivere.

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