A cosa si è disposti di rinunciare per una maggiore sicurezza? La parola “rinunciare” a qualcuno può incutere paura. Perché? Perché rinunciare non è un’azione così semplice come potrebbe sembrare. Se si chiede a un giovane di rinunciare allo smartphone o a una console, cosa risponderà? Risponderà: “Manco morto!” Ecco, allora, di cosa si parla. La rinuncia è un atto difficile da compiere, soprattutto se ciò che a cui si rinuncia è qualcosa di prezioso, non tanto per gli altri, ma per se stessi. Detto ciò, ora si prenda in considerazione il fatto che, se si rinuncia a quella determinata cosa, la sicurezza personale aumenterà. Si “crea” un bivio costituito da due semplici, ma apparenti, scelte: la rinuncia o la sicurezza per la vita? Se si sceglie di non rinunciare allora si è, o temerari, o ignoranti. Ignoranti perché non si sa a cosa si va incontro. Se, invece, si sceglie di rinunciare allora si è consapevoli delle cause ma anche delle conseguenze, solitamente positive. Infatti, riuscire a smettere di fare una determinata cosa o lasciare un oggetto non è semplice, ma è per un bene per se stessi o per la comunità. Se si sa di essere in pericolo, allora si cerca di prevenire le possibili brutte conseguenze. Se si sa che compiere quella azione non fa bene, allora si cerca di non farla e così via. C’è bisogno di adattarsi alle situazioni e fare del proprio meglio per impedire il peggio.

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1 Comment
  1. martinamaida 5 anni ago

    complimenti, hai svolto un buon lavoro. Mi

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