Gli attentati che hanno colpito Parigi in un tranquillo venerdì sera, non hanno avuto come obbiettivo un luogo simbolico, ma la vita delle persone comuni. Questo modo di esercitare una violenza illegittima ha portato ad una serie di reazioni interiori che vanno dalla rabbia alla paura.
L’ISIS ha come missione quella di spaventare una società che incarna un’ambizione opposta alla sua. Armato di un’ideologia totalitaria, usa la religione come pretesto per cancellare ogni pluralità e negare l’individualità.
Riguardo ad altre minacce, uno dei prossimi attacchi potrebbe avvenire a Roma, dove l’8 Dicembre avrà inizio il Giubileo straordinario. Nonostante la paura i fedeli sembrano non voler rinunciare alla loro partecipazione a questo evento fortemente voluto da Papa Francesco. Lo stesso Papa ha invitato a non chiudere le porte della Chiesa e del proprio cuore.
È un invito a non ripiegarci su noi stessi, a non farci vincere dal timore, come invece vorrebbe esattamente l’ISIS, per cancellare i nostri diritti di libertà. E’ un invito a non rinunciare all’essenza dell’amore vero, perché riprendendo le parole dello stesso Papa: “usare il nome di Dio per uccidere è una bestemmia”.

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Commenti
  1. miristella 5 anni ago

    Il tuo articolo

  2. hamid123 5 anni ago

    Ciao !
    Hai scritto un articolo bello e strutturato molto bene. Per quanto riguarda l’argomento, la risposta alla domanda che hai opposto nel titolo

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