Comunemente, viene definito terrorismo quell’azione o insieme di azioni violente con motivazioni politiche o religiose, che mirano, come il termine stesso suggerisce, a suscitare terrore nella popolazione. Al giorno d’oggi, sentire la parola “terrorismo” non può che farci venire in mente il terrorismo islamico e i recenti attacchi in Francia, in Mali e in altri paesi del mondo. Questo tipo di terrorismo prospera sul fanatismo religioso di molti giovani, i quali eseguono attentati pianificati da capi senza scrupoli, arrivando ad offrire la loro stessa vita in attentati suicidi. Gli ultimi obiettivi dei gruppi terroristici non sono stati casuali, ma secondo una logica ben precisa: a gennaio scorso è stata colpita la sede di Charlie Hebdo, giornale satirico francese, come ritorsione alla pubblicazione di vignette ritenute blasfeme. In tutti gli altri casi, gli attentati hanno devastato invece luoghi della vita quotidiana (bar, ristoranti, alberghi, teatri, stadi), proprio con l’intento di colpire una maggiore quantità di persone e diffondere, appunto, terrore.
Quindi, è lecito avere paura, perché i gruppi terroristi islamici potrebbero mettere in atto i loro attentati ovunque. Qualunque luogo molto frequentato deve essere considerato un obiettivo sensibile, e non credo che si possa controllare ciascuno di questi luoghi in maniera continua. Peraltro, anche quei luoghi che non si trovano sotto i riflettori e non costituiscono apparentemente obiettivi sensibili sono in realtà esposti al rischio terrorismo, perché non possiamo escludere l’azione isolata di qualche singolo fanatico. Ma se avere paura è lecito, non indietreggiare di fronte alla barbarie è doveroso.

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Commenti
  1. dada1998 4 anni ago

    Buongiorno dalla redazione Virtus,
    Ho letto il tuo articolo, mi

  2. hamid123 4 anni ago

    Ciao, comincio con il dirti che hai scritto un articolo strutturato bene senza errori grammatici, non ti sei concentrato sul tema “la paura” .
    Invece hai parlato di pi

  3. nicotiri 4 anni ago

    Articolo scritto egregiamente. Le notizie che dai con le relative documentazioni ci aiutano a capire il termine “terrorismo”. Hai perfettamente ragione,

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