Chi, dopo gli ultimi eventi, hanno davvero paura?
Tutto fa pensare che questi terroristi siano riusciti ad instillare la paura nella maggior parte degli Stati europei. Ultimamente sono state svolte delle indagini per capire in che modo tutto ciò abbia influito sulla mentalità dei cittadini. Si è verificato un brusco calo di prenotazioni nelle principali città d’Europa e, in particolare nelle città del Belgio e della Francia, la gente sicuramente preferiscono stare a casa propria anziché andare in giro per le strade del centro.
Tutti hanno paura perché gli jihadisti, pur avendo colpito la capitale della Francia, hanno comunque scelto come bersaglio luoghi affollati, ma comunque non simbolici; luoghi di quotidiana frequentazione, per far capire che nessun posto è davvero sicuro.
Dopo l’ultimo attentato, abbiamo visto tutti i provvedimenti presi, soprattutto dagli Stati attaccati, ma anche da altri Paesi europei, per prevenire gli attentati. Sono certo che questo stato di allarme serva, anche se aumenta notevolmente la preoccupazione di tutte le persone. Non si potrà però continuare così ancora per molto. Dopo i tre mesi dello stato di emergenza, che cosa succederà? Il timore è che, passato questo periodo, si abbassi nuovamente la guardia, come successe dopo l’attacco a Charlie Hebdo. Un controllo più elevato causa inevitabilmente la rinuncia di una parte della nostra vita privata e della nostra libertà. Bisognerebbe, anche se non è affatto semplice, permette a tutti di vivere come prima cercando però di stare attenti ai piccoli dettagli. Perché i dettagli sono tracce che vengono lasciate inconsapevolmente dalle persone. La grande paura che tutti hanno non si placherà facilmente e sicuramente non aiuta far vivere i cittadini sotto campane di vetro, protetti ma senza più libertà.

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Commenti
  1. nicotiri 5 anni ago

    Il tuo articolo contiene diversi errori grammaticali e in alcune frasi non sono chiari i concetti. Anche il tuo discorso su vivere come prima. Cosa intendi, prima dell’attentato di Parigi o altri? La guerra c’

  2. paolaaa 5 anni ago

    Il tuo articolo

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