31 ottobre 2015 Airbus russo precipita in Sinai (Egitto): 224 morti;
13 novembre 2015 pluri -attacco in diversi luoghi di Parigi: 130 morti;
17 novembre 2015 attentato ad un albergo in Mali: 21 morti.
Questi sono solo gli ultimi attentati terroristici più rilevanti avvenuti nei mesi precedenti, con un bilancio di morti alquanto spaventoso.
È normale che quando ci giungono queste notizie, esse originino in noi molta paura: paura della morte, paura di lasciare soli i nostri cari morendo ingiustamente e in modo così spregevole.
Non potremo mai sconfiggere il terrore del tutto, ma possiamo, anzi dobbiamo, combatterlo.
Innanzitutto non dobbiamo rinunciare alla normalità della nostra vita, non dobbiamo permettere a nessuno di limitare la nostra libertà incutendoci timore. Certo non è facile, ma se non assumiamo un giusto comportamento, non potremo mai sconfiggere coloro che si credono così potenti e insensibili che uccidono tante persone senza pudore e molto spesso anche loro stessi.
L’indifferenza verso queste persone è l’arma migliore per sopprimerle.
È giusto, però, ricordare le vittime così da renderci conto che la loro morte non è stata inutile, ma che ci dà un motivo in più per combattere il terrorismo e per comprendere maggiormente l’importanza della vita.

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