Dopo i recenti fatti avvenuti a Parigi e dopo che si è scoperto che le varie cellule terroristiche organizzavano gli attentati attraverso social media e chat online, molti Paesi stanno cercando di far approvare delle leggi straordinarie che permetterebbero alle Forze dell’Ordine di poter intercettare liberamente le nostre conversazioni o il nostro traffico in Internet. Ciò può essere visto come una violazione della nostra privacy, dato che qualcuno passa in rassegna i nostri messaggi o qualunque altra cosa facciamo sulla rete, ma questi dati non vengono in alcun modo divulgati al pubblico. Quindi è giusto che un organo di Stato competente in materia monitori i contenuti della rete in modo da proteggere con più efficacia il nostro territorio; ciò può comportare anche una maggiore sicurezza nella popolazione e quindi allentare in parte quella paura che ci sta colpendo in questi giorni, poiché chi compie questi atti terroristici tenta di spaventare la popolazione al fine di indebolirla moralmente.

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