Il ruolo che occupa oggi la politica non è ben chiaro. Sentiamo parlare di destra e sinistra, assistiamo ai dibattiti e ai buoni propositi in televisione sulla pessima condizione dell’economia. La priorità di un politico dovrebbe essere il bene del paese e di tutti i cittadini; al contrario, ritroviamo sempre gli stessi volti, i quali, al posto di svolgere il loro dovere, si occupano della propria persona o di ben altro. Il risultato di tutto ciò è un politico che ha il vizio del disimpegno e che continuerà a rovinare il nostro paese. La conseguenza di questo, saranno i giovani disoccupati costretti a restare nella casa dei propri genitori, poichè, altrimenti, non riuscirebbero nemmeno ad assicurarsi un pranzo. I cittadini sono pertanto stanchi e scoraggiati e pensano che non ci sia alcuna speranza, eccetto per i politici. Non è tempo di scoraggiarsi e di perdere l’orgoglio di essere italiani che ci contraddistingue: l’Italia necessita di un reale cambiamento. Dunque, spetta a noi rimboccarci le maniche e far sì che questo avvenga. In che modo? Innanzitutto, dobbiamo lottare per eleggere noi cittadini coloro che dovranno governarci e formulare delle leggi che saremo chiamati a rispettare. Per tali motivi mi schiero dalla parte delle elezioni primarie, poichè il voto di ogni cittadino è colmo di fiducia e speranza, affinché le cose possano cambiare. Con questo metodo non ci saranno politici selezionati per motivi d’interesse, ma piuttosto personalità scelte dalla gente. Negli Stati Uniti le primarie furono introdotte nel 1842 e avranno luogo proprio quest’anno, in Italia nel 2004 ma, come possiamo constatare, non sempre vengono attuate.
Voglio essere un cittadino che si assume una responsabilità attraverso il proprio voto e che possa in futuro contribuire a far migliorare le cose. L’Italia ha bisogno di politici onesti e che amano il proprio paese e, d’altro canto, di cittadini uniti che lottano per restituirgli il vecchio splendore.

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