Le primarie sono una competizione elettorale attraverso cui i votanti di un partito politico decidono chi sarà l’esponente principale per una futura carica pubblica.
In contrapposizione a queste, vi è il sistema che prevede la scelta dei potenziali leader politici direttamente da parte del partito.
Ogni elezione amministrativa che avviene in Italia, prevede che tutti i cittadini siano chiamati a schierarsi con il loro partito per votare la persona che rispecchia al meglio la loro idea politica.
Perchè non applicare conseguentemente il metodo delle elezioni anche dentro ai singoli partiti?
La scarsa affluenza di votanti che si è registrata negli ultimi anni durante le elezioni amministrative è derivata, a mio parere, anche dal fatto che la politica ormai viene vista come lontana dai cittadini. Essi sono costretti molte volte a votare una persona che non appoggiano, purchè salga al potere il loro partito.
Le primarie, invece, oltre che un modo per adempiere ai nostri diritti di cittadini votanti ci danno anche l’occasione di votare direttamente il nostro leader politico.
Sono convinta del fatto che questa sia la via migliore per partecipare in modo attivo alla politica.
Il voto è un diritto e, allo stesso tempo, un dovere che noi abbiamo come arma per far valere i nostri ideali.
Se, contrariamente, noi abbandoniamo la candidatura in mano ai partiti, non solo lasciamo che lo stato sia governato da persone che non supportiamo, ma viviamo passivamente il governo del nostro paese, riuscendo alla fine solo ad esprimere commenti negativi sui provvedimenti di ogni politico, senza sentirci presi in causa minimamente dalla realtà.

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