Scegliere è un diritto e un dovere di ogni bravo cittadino e tutti devono essere liberi di candidarsi. Non mi piace che qualcuno possa indicare i candidati e ancor meno mi piace l’attuale legge che addirittura consente ai capi di partito di scegliere gli eletti in Parlamento. E sappiamo tutti per quali meriti certe persone sono diventate parlamentari e persino ministri! Quindi, non è proprio il caso di delegare la scelta dei candidati ad altri, ma ciascuno di noi deve avere la possibilità di scegliere il suo candidato prima che il suo eletto. Il che comporta di informarsi sulle sue capacità, sul suo modo di pensare e di agire. Non sono sicura che i risultati saranno migliori, perché, come sosteneva Platone, il sofista può essere più bravo del saggio a ottenere maggior consenso. Soprattutto nella società attuale, dove oltre al modo di esprimersi conta tantissimo la propaganda elettorale e, quindi, la quantità di soldi che si riesce a spendere, come insegnano le campagne elettorali degli Stati Uniti d’America. Ma, almeno, con le primarie uno è direttamente responsabile della scelta che ha fatto e risponderà alla sua coscienza se ha scelto in buona fede o meno.

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