E’ incredibile come nel corso di non molti decenni la tecnologia si sia sviluppata a tal punto da attuare cambiamenti rivoluzionari anche nell’ambito dei trasporti.
Con lo scopo di rendere più sicura ed efficiente la guida delle automobili, si sono evoluti sistemi ad alto contenuto tecnologico, come i sensori di parcheggio, i dispositivi di avviso di cambio corsia e la frenata automatica in caso di emergenza.
Un ulteriore step da aggiungere a questa scalata sembra essere lo sviluppo dell’auto a guida autonoma.
Per ora si stanno diffondendo perlopiù veicoli a guida autonoma assistita, in cui l’auto è in grado di svolgere molte delle mansioni umane, ma il guidatore deve comunque prestare attenzione alla strada.
Le casate automobilistiche stanno però lavorando per lo sviluppo di automobili capaci di sostituire interamente il compito dell’uomo.
La prospettiva di tale cambiamento radicale nel settore dei trasporti sembra molto allettante.
Con la guida autonoma, infatti, i lunghi viaggi in automobile non risulterebbero più faticosi per il guidatore, che potrebbe tranquillamente leggere, distrarsi e addirittura dormire.
Si potrebbero quindi effettuare viaggi lunghi tutta la notte senza bisogno di pause per chi altrimenti dovrebbe essere necessariamente vigile e riposato.
Sotto il profilo della sicurezza, quindi, l’auto a guida autonoma risolverebbe molti problemi legati alla stanchezza umana, alla distrazione causata dai cellulari e alla guida in stato di ebbrezza, dando luogo ad una vera e propria rivoluzione.
L’unica controindicazione è data dal fatto che basta un minimo errore nella progettazione, un sensore leggermente meno reattivo di come dovrebbe essere, per dar luogo a incidenti anche mortali.
Ed è proprio ciò che è accaduto poco tempo fa in Arizona, scatenando proteste e malcontento e facendo sorgere molti dubbi tra la popolazione ancora incerta sull’effettivo funzionamento dei veicoli a guida autonoma.
I test sono stati per il momento sospesi, ma credo che presto ricominceranno, ovviamente con l’apporto di modifiche da parte dei tecnici di ciò che non ha funzionato.
Il futuro sarà quindi delle auto a guida autonoma? Certamente, dato che il progresso e il miglioramento della vita dei cittadini sono due degli obiettivi della scienza e della tecnologia, ma dovremo aspettare ancora qualche anno perché quella che è oggi un’utopia diventi realtà e i veicoli a guida autonoma potranno circolare sicuri.

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