L’Italia è un paese molto peculiare per quanto riguarda il reddito medio dei suoi cittadini; se lo si analizza e lo si confronta con l’Europa si nota come l’Italia, assieme alla Spagna, svolge la funzione di una sorta di spartiacque tra i paesi dell’Europa Occidentale e Orientale. Con un reddito medio di 1758€ mensili, l’Italia guadagna meno dei Paesi occidentali, fatta eccezione per il Portogallo con un reddito di 925€; il primo Stato con il reddito medio maggiore di quello italiano è il Regno Unito, con 1990€ mensili, una situazione non di certo rosea. Rispetto ai Paesi orientali, però, l’Italia ha un reddito di gran lunga superiore. Con l’eccezione di Cipro (1658€) e la Slovenia (1077€), nessuno supera i 1000€ di reddito medio, cosa che fa sembrare decisamente migliore l’attuale condizione italiana.

Da questo punto di vista, l’Italia sembra trovarsi perfettamente nel mezzo, ma ogni paese è diverso e il costo dei servizi e dei beni di prima necessità varia molto. Per tenere conto di queste differenze, bisogna considerare gli introiti a parità di potere d’acquisto, ovvero il valore dei soldi espresso in base ai beni che si possono comprare nel Paese di riferimento. Se applichiamo questo filtro all’analisi precedente notiamo come l’Italia arrivi ad avere un reddito medio di ben 2511€, mentre il Regno Unito, che prima aveva circa 200€ differenza, ora ha un potere d’acquisto superiore al nostro di soli 8€.

Quindi l’Italia non è un Paese povero, ma è comunque lontano dai giganti europei.

Se analizziamo esclusivamente la situazione italiana, notiamo, prima di tutto, un’enorme divario tra il Nord e il Sud. Secondo i dati raccolti dall’ISTAT, i tre comuni col reddito più alto (tra i 43737€ e i 34802€) sono tutti lombardi e, dal lato opposto, abbiamo alcuni piccoli comuni di confine (tra i 6952€ e i 5470€). Le provincie sono divise a metà, sempre con alcune eccezioni, tra i redditi più alti abbiamo città settentrionali e, in fondo, capoluoghi meridionali. L’Italia è quindi un Paese ricco, ma pieno di disuguaglianze che portano ad una netta divisione tra ricchi e poveri; un caso unico, come si può notare dalla mappa creata da Il Sole 24ore, in quanto l’Italia è l’unico Stato a presentare una suddivisione del reddito non uniforme, bensì una distribuzione marcatamente ineguale.

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