Il 48 per cento degli italiani, secondo una ricerca riportata dalla fondazione “Auto-Matica” dell’Aci, è pronto
a salire su di un’auto autonoma, il restante 52 per cento invece preferisce guidare lui stesso il veicolo.
Odiata dagli amanti della guida e invece amata dai fautori della tecnologia, l’idea di rimanere a braccia
conserte per tutto il viaggio in macchina sembra proiettarci già nel futuro, ma siamo sicuri che
diminuiranno gli incidenti? Le auto più recenti sono già dotate di apparecchiature tecnologiche che
permettono a l’uomo di lasciare il “potere” allo stesso veicolo: la regolazione della velocità, fino alla
fermata, nel caso in cui vi è un ostacolo, il parcheggio autonomo, il reinserimento del veicolo nella
carreggiata, sembrano essere tutti “aiuti” per il guidatore ma ad aumentare però è la paura. Ci si può fidare
di un computer? Questi “aiuti” rendono effettivamente meno pesante un lungo viaggio o aumentano
soltanto la paura? A questi interrogativi è impossibile rispondere in quanto delle volte non siamo in grado di
controllare le nostre invenzioni in caso di guasto: utilizzare la tecnologia per aiutare il guidatore a prestare
più attenzione alla strada è sicuramente un punto a favore ma renderle pienamente autonome può rilevarsi
un errore.

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1 Comment
  1. riccardopong 2 anni ago

    Nell’ambito automobilistico la tecnologia

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