La Terra è vulnerabile, proprio come noi: i gas di scarico, i rifiuti che non ricicliamo, tutte le nostre distrazioni, non fanno altro che compromettere il suo equilibrio.
Non ci accorgiamo che siamo noi a dover cambiare le cose. Come dice Al Gore, autore del film-documentario “Una scomoda verità”, “dovremmo essere fieri di vivere in un’epoca in cui ciò che facciamo ora determinerà il futuro della civiltà umana”.
E allora perché non riusciamo a difendere la nostra Terra? Se non prendiamo provvedimenti, questa arriverà ad un punto critico dal quale non potrà più tornare indietro. Molto spesso ci chiediamo perché a scuola ci esortano a seguire un’eco-condotta, quando sembra che nessun altro lo faccia. Sembra di lanciare un grido nel vuoto. Se però tutti continuano a pensarla così, cioè che non ha senso stare attenti alle piccole azioni perché da soli non possiamo cambiare il futuro del nostro pianeta, allora non faremo mai la differenza.
Come scrive Cristina Gabetti, nel suo libro “Tentativi di eco condotta per nuovi stili di vita”, tutti noi potremmo definirci come “pigri, distratti, gasati, saputelli…” pronti a dimenticare le luci accese o a far finta di saperne di più per non ammettere di aver sbagliato.
Adesso, invece, non possiamo più permetterci di sbagliare: è il momento di agire.

Giulia Caiani, Sara Cavalieri, Jenny Frattura, Daniele Ghelardi, Beatrice Niccolai

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