In quest’ultimo periodo sono stati innumerevoli i fenomeni catastrofici che hanno colpito la nostra penisola e che la stanno ancora devastando con la loro forza incontrollabile. Molte regioni del Nord Italia hanno visto le loro vite spazzate via dalle piogge incessanti e dalla frequente caduta di frane che hanno disintegrato migliaia di case e purtroppo ucciso molte persone. Quest’ondata di effetti catastrofici sembra non finire qui, a giudicare dalle pessime condizioni delle varie città ormai ridotte in rovine: perché il clima si scatena con una tale violenza sul nostro beneamato pianeta e non riusciamo più a controllarlo, o almeno a limitare i danni? L’uomo c’entra qualcosa in tutto questo? Si possono dare molti motivi per spiegare il costante declino a cui sta andando incontro la Terra, di cui noi tutti siamo colpevoli. Tante scelte fatte in passato che sembravano soddisfare le condizioni di vita delle persone adesso si stanno riversando su di noi con un’implacabile potenza distruttiva, come ad esempio la costruzione di case in zone ad elevata altitudine grazie al disboscamento di interi boschi che hanno deformato la conformazione del suolo sottostante, permettendo così lo sviluppo di frane che hanno ricoperto un numero elevato di centri abitati. Le abbondanti piogge che segnano i nostri giorni sono il risultato di anni e anni di surriscaldamento globale che, sia per via naturale che per via umana, ha determinato l’effetto serra e il buco nell’ozono; l’uomo, infatti, con il suo apporto eccessivo di anidride carbonica e metano, hanno fatto in modo che le nostre protezioni si siano indebolite, perciò i raggi solari non vengono filtrati bene dall’atmosfera e tutto ciò causa un aumento di temperatura. Ecco perché oggigiorno, anche qui in Italia, il clima è veramente cambiato: se prima ogni stagione si differenziava dall’altra, le piogge erano più frequenti, ma si distribuivano meglio durante il corso dell’anno, il clima estivo e quello invernale erano nettamente separati, adesso ogni stagione è caratterizzata spesso da temperature anomale e da piogge più abbondanti che però sono più concentrate in determinati periodi e ciò significa che, come si è visto, in un solo giorno, una pioggia simile a quella dei tropici possa travolgere un’intera città. Può capitare, più di una volta, che in estate la temperatura scenda drasticamente o che in inverno non sia così freddo come si possa pensare. Continuando di questo passo, la Terra non sarà più quella che conoscevamo una volta, perché andremo incontro a fenomeni atmosferici ai quali non siamo abituati. Ma non è tutto perduto, c’è ancora tempo per salvare il mondo, ma dobbiamo farlo tutti insieme perché ogni piccola azione può determinare un miglioramento terrestre.

Stefano Mariotti

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