Su questo argomento hanno tutti la stessa cosa da dire. Cioè che oggi più di prima ci vengono trasmessi valori errati che influiscono specialmente sui giovani. Valori come la bellezza, la perfezione fisica, e, soprattutto, la funzionalità dello scoprirsi davanti a un vasto pubblico. Che non sono cose accettabili. Senza mettere in dubbio la loro validità, voglio, però, puntualizzare una cosa. Limitarsi a dire questo non risolve nulla. E nemmeno continuare a ripeterlo. Tutti sappiamo che la pubblicità è uno strumento finalizzato alla divulgazione di un bene o un servizio, per farne conoscere l’esistenza e incrementarne l’utilizzo. Per far ciò c’è bisogno di qualcosa che attragga. E cosa non attrae di più di un corpo umano, oltretutto mercificato? L’interesse non è semplice da ottenere. Questa è la difficoltà di un comico, di un professore, o della creazione di una pubblicità che deve attirare l’attenzione di coloro che la ascoltano. Quindi concluderei dicendo che per risolvere questo problema basta trovare un interesse comune a tutti.

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