“Proteggere l’ambiente”: una frase semplice, forse scontata, ma che contiene una responsabilità altrettanto grande di cui farsi carico. In realtà, salvaguardare il nostro ecosistema non è poi così complicato, basterebbe che tutti, nel loro piccolo, facessero la loro parte. Purtroppo però molte persone sono pigre e trovano difficile buttare i rifiuti negli appositi pattumi o magari non hanno voglia di spegnere la luce o di controllare se l’acqua scorre dal rubinetto quando non è più utile; non si preoccupano di utilizzare l’automobile per spostarsi in luoghi vicini o di lasciare rifiuti lungo la strada e nei parchi pubblici. Tuttavia la cosa più grave è che alcune industrie collaborino alla “distruzione” dell’ambiente producendo gas nocivi sia per esso che per noi e scaricando i propri scarti all’interno di fiumi o mari per liberarsene. Gli scienziati lanciano da anni l’allarme riguardo questi temi, ma gli interessi economici frenano le innovazioni, ritardano la produzione e l’uso di oggetti ecosostenibili. Negli ultimi anni, comunque, si è combattuto molto l’uso della plastica come nella sostituzione delle borse della spesa e delle bombolette spray. Bisogna riconoscere che alcuni studiosi non sono indifferenti a questo problema, infatti sono state create macchine elettriche, pale eoliche, pannelli solari e altre tecnologie che usano fonti di energia rinnovabile, ma sfortunatamente queste idee non hanno preso piede, almeno non nel modo in cui avrebbero dovuto, perché purtroppo l’uomo preferisce continuare ad utilizzare abitudini già collaudate senza curarsi del fatto che queste possano avere un grave impatto sull’ambiente. Anche le tecnologie che utilizziamo ora (computer, cellulari, tablet) possono essere potenzialmente un danno per l’ecosistema, a volte è solo l’ingenuità che ci porta a utilizzare oggetti che ci sembrano comodi o utili senza pensare che possano essere dannosi, dobbiamo quindi cercare di essere attenti e pensare un po’ più all’ambiente e meno a noi.

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