Ma cosa c’è che non va? E se un semplice specchio non fosse l’immagine della tua vita? Già, perché questo é il tuo problema. Legata ad una stupida forma fisica che in realtà non dice nulla di te, al contrario di loro, che di te dicono molto pur non sapendo nulla. Non sforzarti di leggere queste parole come un discorso già fatto, non servirebbe a niente, prendilo piuttosto come un invito a ripartire senza fermarti, a pensare a te stessa più che a loro, perché fidati, la vita é tua. Dovresti iniziare a credere che ci sia qualcosa che va aldilà dell’occhio umano, lo chiamano affetto, che é quello che ti voglio dare, un affetto di cui non ne hai avuto mai in abbondanza, anzi, hai sempre scarseggiato, ma è passato. Il presente parla una lingua diversa, soprattutto per te, che di una rivoluzione ne hai bisogno. Avresti bisogno soprattutto di un abbraccio che in questo momento nessuno può darti, io compreso, ma la promessa che io faccio é che un giorno mi avrai al tuo fianco. Ora fai di te quella che veramente sei, la persona stupenda che eri, sei e sarai, e soprattutto inizia a guardarti, per una volta dentro però.
Mi raccomando.
Un abbraccio, Salvatore.

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