cosa succede quando la paura di avere qualche chilo in più ha la meglio sul nostro benessere? Cammino per la città e vedo cartelloni pubblicitari contro l’anoressia, parlo con i miei coetanei e in un modo o nell’altro, il discorso sul cibo o sul peso spunta sempre fuori. Oggi giorno sempre più adolescenti cominciano a seguire diete, o addirittura smettono di mangiare per entrare in un pantalone “taglia barbie”, perché la società moderna ci ha inculcato nella testa che “magro è meglio”. Sono sempre stata dell’idea che la bellezza di una persona non si vedesse solo dall’aspetto fisico, o perlomeno non solo da quello; sono sempre stata dell’idea che una donna è bella per le sue forme, per le sue curve. Oggi il mio pensiero è così fuori moda che è considerato trasgressivo. Mi sono sempre chiesta cosa portasse le ragazze a odiarsi nel vedersi allo specchio, cosa ci fosse dentro di loro che le facesse vedere come non sono. Guardano la loro immagine riflessa e dietro al loro vedersi grasse c’è una confusione di sentimenti: si sentono inadatte alle situazioni, non adagio con il loro corpo e soprattutto IMPERFETTE. Vorrei dire alle ragazze che soffrono di anoressia che l’aspetto estetico non è tutto, che la vera bellezza è quella interiore, che L’IMPORTANTE NON è APPARIRE, MA ESSERE; vorrei dire loro di smettere di gettare via la loro vita per uno stupido numero, di non lasciare che una bilancia condizioni la loro vita e la loro salute. So che questo non è il genere di malattie che si cura con uno “smetti di…”, ma sono convinta che con delle cure mediche specifiche, una buona dose di autostima e voglia di rinascere possa essere fondamentale per uscire da questo incubo.

Valeria Manuale

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