Taglia trentasei, anoressia.
Taglia trentotto, quaranta, quarantadue, perfezione.
Taglia quarantaquattro, normalità.
Taglia quarantasei, inizi a non essere bene accetta.
Taglia quarantotto, oddio, tutto quel grasso.
Taglia cinquanta, obesità.
Questi sono i canoni che ossessionano le nostre menti: pochi chili di troppo, e la nostra vita è rovinata. Ormai già dall’età di 12-13 anni ci crucciamo del numero che compare sulla bilancia, quando l’unico numero che dovrebbe interessarci è quello delle candeline sulla torta. Spesso, la colpa di così tanti casi di anoressia viene attribuita alla “società”: Ma chi è questa società, se non noi stessi? Parlo per esperienza personale. Ho imparato a mie spese che è meglio lasciar perdere il giudizio altrui, tanto la gente non smetterà mai di farlo, che io sia grassa o magra, che io sia bella o brutta per loro, brava a scuola o no, troveranno sempre qualcosa da dire, perché dovete togliervi dalla testa di poter piacere a tutti.
Cito una frase che mi porterò sempre nel cuore: “Preoccuparsi di piacere a tutti è la chiave per l’insuccesso” -Ed Sheeran

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1 Comment
  1. leyla 6 anni ago

    Veramente bell’articolo!”Bene o male l’importane

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