Un libro da salvare è senza ombra di dubbio Jane Eyre di Charlotte Bronte. Al di là del fatto che sia un classico e che quindi proprio per questo può non piacere, la cosa strana è che l’ho letto per un compito di italiano. Di solito, diciamoci la verità, i libri che ci propongono i professori sono un po’ noiosi. Questo però mi è piaciuto tantissimo e grazie ad esso mi sono appassionata ai libri scritti nel 1800. Infatti ad esempio mi è venuta voglia di leggere “Orgoglio e Pregiudizio” e altri libri di Jane Austen. Comunque, parlando di Jane Eyre, è un libro molto avvincente perché, al contrario di come potrebbe sembrare, ha una trama coinvolgente, ricca di avventure e piena di emozioni . In breve il libro parla della storia di questa ragazza, Jane, che da bambina viene maltrattata dai parenti. Quando è abbastanza grande viene mandata in una scuola di carità. Da lì andrà a lavorare come istitutrice da una famiglia nobile, quella del signor Rochester, del quale si innamorerà. A sentirla così può sembrare la trama di quei libri sdolcinati che parlano solo d’amore e della felicità di essere innamorati. In realtà la storia è molto più complessa e mostra il vero lato dell’amore, quello fatto di sofferenza, di speranza e di lotte. Io consiglio questo libro ai ragazzi e alle ragazze che amano le storie d’amore intrigate. Concludo con questa citazione tratta dal libro: “Che cosa significava? Non pensavo di poter tremare in quel modo al solo vederlo, di perdere la voce, la padronanza dei miei movimenti alla sua presenza.”

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