“Ai nostri tempi non c’erano gli smartphone, ascoltavamo la musica con i dischi e in Cina eravamo una delle poche famiglie che possedeva una televisione, quella vecchia, che tuo nonno aveva comprato in Giappone”.
Quando ero piccolo, mentre mangiavo, spesso i miei genitori mi raccontavano la loro storia. Ora capisco che era interessante, ma in quel tempo mi annoiavo per le storie che raccontavano; d’altra parte a nessun bambino piacciono la vita e il modo di vivere di un’epoca arretrata. È ovvio:nessun bambino, mentre gioca al computer, ha voglia di pensare ai divertimenti degli anni Sessanta.
Arretratezza, povertà, i dischi, il film e il cinema che sanno di vecchio, la radio, le foto bianche e nere … tutto questo faceva parte del mondo dei miei genitori. Se qualcuno mi chiedesse:“ Voresti tornare in quell’epoca?” la mia risposta senza ombra di dubbio sarebbe: “Assolutamente no”.
Ma quando vedo le foto dei dischi in Internet, mi stupisco un po’ e penso: “Che bella questa cosa!”. Mi viene in mente un’immagine, quasi un sogno:nella serata della domenica, mi vedo seduto su di una sedia, accanto a me c’è un vecchio giradischi, e ascolto le opere di Paganini.
Per un lungo periodo non ho ascoltato la musica tranquillamente. Anche in questi giorni non riesco ad ascoltare la musica tranquillamente, nemmeno attraverso il cellulare; in effetti quando sono annoiato, quando prendo un’insufficienza, quando impazzisco per lo studio, riesco solo ad aprire il mio computer e a giocare. In realtà so bene che sarebbe meglio ascoltare la musica con i dischi o accendere la radio e ascoltare un brano musicale, come facevano i miei genitori.
Noi “moderni” non abbiamo mai provato ad ascoltare la musica con i dischi, non siamo andati al cinema a vedere un film d’amore vecchio e romantico. Ci divertiamo con gli oggetti della cosiddetta “alta tecnologia”: oggetti comodi e che spesso costano poco.
Forse non abbiamo fatto la scelta giusta, perché al centro dell’esistenza non stanno le cose ma la visione della vita: ai nostri genitori piacevano i dischi, il vecchio cinema e la radio non per quello che erano, ma per la vita che offrivano, ovvero un divertimento semplice e tranquillo, una vita non agitata, calma e serena.

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