Quando i nostri nonni avevano la nostra età, per ascoltare della buona musica, o meglio, per ascoltare un disco buono, dovevano possedere due cose importanti: il disco, ovviamente, ed il giradischi, o, in alternativa, una semplice radio. Con quest’ultima, però, non potevi scegliere di ascoltare la tua canzone preferita, bensì ascoltavi la frequenza o la stazione che preferivi e la musica trasmessa.

Quando i nostri nonni avevano la nostra età, i film, non si guardavano su un iMac o in streaming sul proprio computer enemmeno in televisione; non si vedevano poi così spesso come li vediamo noi oggi: infatti, le grandi pellicole venivano trasmesse sui soli due canali RAI presenti all’epoca, subito dopo il “Carosello”, Tribuna Politica permettendo…

Che fine hanno fatto tutte queste abitudini? Dove sono finiti i dischi in vinile che venivano ascoltati ripetutamente dai giovani di ieri e dell’altro ieri?

La risposta è semplice: è stato tutto spazzato via dalla tecnologia. L’elegante nero lucido del vinile, infatti, è completamente svanitoed è stato sostituito dalla comodità di un cellulare con diverse applicazioni, le quali permettono di scaricare in tempo reale la canzone sentita per la prima volta e per errore cinque minuti prima.

Se mettessimo a confronto un disco in vinile e un CD, con la stessa musica, posto in un computer di ultima generazione, otterremmo secondo voi lo stesso effetto?

Se posso dire la mia, credo che il suono di un disco, che prende vita grazie ad una puntina che avanza lentamente su di lui come se danzasse alla sua musica, non darebbe la stessa emozione di un semplice CD, se solo pensiamo che, anche grazie ad un piccolo granello di polvere la musica emessa cambia e si modifica, emettendo vibrazioni diverse che, comunque, suscitano emozioni.

Voglio infine aggiungere che avanti di questo passo, come i dischi in vinile e le vecchie televisioni in bianco e nero, presto saranno sostituiti anche gli oggetti che usiamo oggi noi, giovani del XXI secolo, proprio perché il progresso avanza e non si ferma.

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