Oggi, grazie alle nuove tecnologie, è cambiato il modo di diffondere e ricevere contenuti e informazioni.
Film, dischi, libri ma anche videogiochi, infatti, sono sempre più reperibili in formato digitale anche se continua ad esistere la loro versione materiale.
Esistono molti servizi, come netflix e spotify, che permettono di ascoltare musica o vedere film in streaming e dispositivi che permettono di consultare e-book ovvero libri in formato elettronico.
Come avviene per tutte le innovazioni, ci sono persone nostalgiche che notano di più il cambiamento e sono più restie ad accettare la digitalizzazione di questi beni. Altre, invece, sostengono che la rivoluzione tecnologica sia inevitabile e che essa migliori la vita portando numerosi fattori positivi.
Così ad esempio, soprattutto nel caso dei libri, quelli in formato digitale occupano poco spazio e sono più ecologici perché non richiedono la produzione di carta. Tutti in genere sono più economici, pratici e facilmente reperibili grazie alla connessione internet che oggi è sempre più veloce ed efficiente.
È però anche vero che la diffusione di questi files nella rete ha fatto aumentata la pirateria a danno soprattutto delle case discografiche e cinematografiche, mentre la facilità e la rapidità con la quale si possono ottenere ha aumentato la dipendenza dai dispositivi elettronici.
Personalmente riconosco i vantaggi prodotti dalla tecnologia, allo stesso tempo però, pur non essendo una nostalgica, ritengo che possedere un libro in formato cartaceo o un cd dei miei autori preferiti non sia la stessa cosa di una loro versione digitale. Con la digitalizzazione è come se si perdesse il valore dell’oggetto e parte del lavoro che esso ha richiesto. Questo aspetto è ancora più accentuato nel caso dei libri perché impedisce di sentire l’odore delle pagine o il suono di quando vengono sfogliate, di apprezzare la copertina e il piacere di collezionarli.
Tutti questi gesti suscitano sentimenti ed emozioni che solo un oggetto materiale può trasmettere.
Ecco perché spero che nel futuro la digitalizzazione non sostituisca del tutto la versione materiale ma sia soltanto un binario parallelo da poter percorrere quando si cerca la convenienza o la comodità.
Solo così non si correrà il rischio di far scomparire i nostri ricordi.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account