Per poter riuscire a dare una risposta esauriente, seria e unica, bisogna partire con la domanda giusta,che sia in grado e di tirar fuori i nostri pensieri, assopiti dentro di noi,segregati dalla nostra timidezza e dall’epoca che ci circonda.
Libri, dischi e film sono “liquidi”cosa sarà dei nostri ricordi? Questo è un vero interrogativo che può essere considerato in varie modalità.
Stiamo parlando di tre passatempi,che per quanto unici e quindi diversi tra loro, hanno una cosa in comune; la capacità di permetterci di estraniarci dalla realtà,fuggire da tutto quello che ci circonda e che ci assilla. Questa qualità a dir poco geniale e indispensabile ha i suoi difetti. Se per poter vivere la nostra vita abbiamo bisogno di ascoltare una canzone, guardare una serie televisiva o leggere un libro, i nostri ricordi potrebbero non esistere, non nascere in quanto troppo presi da fattori esterni, che per quanto belli sono irreali. O addirittura potrebbero essere verosimilmente compromessi.
Diventerebbe più affascinante raccontare di un qualche super eroe, seguito fanaticamente, che le memorie del solito pranzo della domenica passata con i parenti.
Tutto questo non condanna la musica, i film e i libri ma dovrebbe essere considerato una specie di manuale di “istruzione per l’uso”.
Essi non dovrebbero essere per generare ricordi o opprimerli,ma per farli riaffiorare impersonandosi in quello che si legge, per dare una migliore e amplificata concezione del passato.

1 Comment
  1. bea115 7 anni ago

    Questo tema mi ha impressionato molto, in particolare per il lessico molto ricercato ma allo stesso tempo chiaro e efficacie. Non da meno i contenuti,completamente inerenti alla traccia del tema. La parte pi

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