La nostra generazione ha perso quasi del tutto il significato del possedere un oggetto, poiché siamo cresciuti quasi sempre connessi al mondo digitale dove per ascoltare una canzone o vedere un film, ad esempio, non serve più andare in un negozio a comprare, o noleggiare, la copia fisica ma semplicemente con un click riusciamo a scaricare tutto quello che ci serve stando seduti a casa.
Certamente le copie digitali hanno molti vantaggi; un esempio sono le fotografie: fino a un po’ di anni fa venivano utilizzati i rullini e fare poche foto costava molto, invece oggi una piccolissima scheda di memoria ne può contenere migliaia e grazie ai “cloud” possiamo immagazzinarne a milioni. Un “oggetto” digitale non dà la sensazione di possederlo e spesso ce lo dimentichiamo nascosto nei meandri nel nostro computer, mentre un oggetto fisico lo possiamo toccare con mano e quindi sentirlo più nostro. Soltanto vedendolo può farci ritornare in mente dei ricordi che magari guardando un’ immagine su uno schermo non ci passerebbero minimamente per la testa.
Di sicuro le copie digitali costituiscono una grande comodità poiché anche oggetti di grandi dimensioni, per esempio un’ enciclopedia, possono essere ridotti in semplici file trasportabili in una pen drive, ma, ogni tanto, per avere anche solo il gusto di riempire uno scaffale, è bello comprare persino un fumetto per poterlo sfogliare con le mani e non con un click.

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