La definizione di “liquidità” della nostra società è stata coniata da Zygmunt Bauman, a sottolineare la fragilità delle basi della nostra modernità in cui tutto si dissolve come acqua fra le mani. In cui il consumismo sfrenato che ci caratterizza non mira ad ambire oggetti per possederli ed in cui trovare soddisfazione ma li rende effimeri e transitori e soprattutto obsoleti. Ciò che era in voga ieri oggi ha fatto il transito nell’oblio. Così è per il cellulare. Così è per ogni aspetto della nostra società che si snoda in un’orgia di desideri senza fine. L’importante è occupare un posto al sole anche se in un brevissimo arco temporale. Tutto viene avvolto in un alone di liquidità che smaterializza ogni cosa: dal film al libro. Perché è cambiata la distribuzione e la fruibilità. Questo è quello che ci hanno raccontato: “c’era un tempo in cui…” tutto anche le idee prendevano corpo in una forma fisica. Tutto era tangibile e lasciava indelebili segni nella mente e nell’ anima. L’ oggetto era intriso di forte sensibilità, di rappresentazioni e di immaginari e non di un semplice valore d’uso. Dunque, tutto aveva un valore simbolico ed una funzionalità materiale. E quando l’oggetto riveste un valore simbolico oltrepassa la dimensione materiale ed incrementa la capacità espressiva nel produrre altri significati ed altre rappresentazioni. Nella post-modernità tutto si mescola nell’etere che diventa esso stesso fonte di consumo e distribuzione di merci. E per noi che non abbiamo conosciuto una dimensione alternativa, apprezziamo ora la fisicità,ora la liquidità, consci del fatto che queste due vie non si sovrappongono ma viaggiano parallele e concordi offrendo due realtà alternative di fruizione e consumo. E non è vero che nel mondo digitale non si lascia il segno, anzi, laddove la memoria umana potrebbe presentare faglie, il web è di imperitura memoria . Quindi nessuna nostalgia per ciò che è stato e nessuna preoccupazione per il futuro. Basta vivere il nostro presente ed essere consapevoli del fatto che le cose non esistono in se e per se ma esistono in relazione ad un contesto emozionale, sentimentale, personale che conferisce senso e significato: a quel film, a quella canzone. Perché solo quando si sollecitano i sensi ed il cuore che ogni cosa esiste.

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