La società moderna è in continua evoluzione.
Manuel Castell ha infatti affermato:”negli Stati Uniti,la radio ha impiegato trent’anni per raggiungere sessanta milioni di persone, la televisione quindici anni, mentre internet soli tre anni”.
Negli anni Ottanta del secolo scorso, si è verificato il cosiddetto “diluvio commerciale”,in quanto lo stato assumeva la responsabilità radiotelevisiva per offrire a tutti le medesime condizioni di informazione.
Molti autori,a partire da McLuhan hanno sottolineato il rapporto che esiste tra la stampa e il Protestantesimo.
La stampa, inventata da Gutemberg,fu utilizzata la Lutero per fini religiosi.
McLuhan ha definito l’uomo moderno come l’uomo topografico, i cui atteggiamenti, le abitudini sono diversi dall’uomo precedente.
Tuttavia vi sono anche paesi come il Brasile e l’India in cui lo sviluppo dei media tradizionali è in continuo sviluppo.
E’ importante dire che questi nuovi media non hanno avuto solo conseguenze positive, ma hanno diviso il mondo tra progresso tecnologico e perdita dei valori e delle sicurezze.
Hebert Marcus infatti utilizzò lo slogan “l’uomo ha una sola dimensione ”
Appadurai invece nell’opera “Modernità in polvere” , tra gli effetti negativi indicava la difficoltà di trasmissione culturale.
Il progresso deve esserci ma essere favorevole alle tradizioni.

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