Sensazioni che rinascono, rivivono e tornano a travolgere.
Emozioni che si animano in seguito al semplice tocco di un disco, della videocassetta di un vecchio film o delle prime pagine di un qualsiasi romanzo che si trova nella nostra libreria.
Una volta le storie erano vissute da tutti, anche se erano le storie di persoaggi realmente inesistenti.
Una volta le storie raccontate attraverso musica, immagini e parole entravano dentro l’anima e restavano lì per sempre, erano in grado di far riflettere e di costruire un modo di pensare.
Una volta le storie erano storie vere, non storielle buttate là solo per riempire uno spazio bianco.
Tutti avevano una propria collezione personale, un museo di ricordi fatto di carta, inchiostro e vinile. Ogni cosa raccontava un pezzetto di vita, e, quando si voleva rivivere un determinato momento, bastava alzarsi dal divano, posizionare il disco sul grammofono e abbandonarsi alla magia che veniva fuori dal succedersi delle note musicali.
Cos’è cambiato adesso?
Be’, tutto: ormai c’è internet per qualsiasi cosa, per guardare un fim, per ascoltare musica e per leggere un libro.
Alcuni dicono che non ci sia quest’enorme differenza tra il passato e presente, ma io non la vedo così.
E’ vero, alla fine la storia raccontata da uno scrittore è sempre quella, o su carta o su un ebook; eppure, quella stessa storia, io non riesco a viverla attraverso uno schermo.
Siamo le emozioni che proviamo. E io, le mie emozioni, voglio toccarle con le mani.

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