Attualmente in Italia si discute se intervenire militarmente in Libia, dopo la caduta del dittatore Gheddafi che hanno garantito per molto tempo una stabilità nell’intera area nord-africana, le elezioni successive alla sua morte non hanno assicurato un governo stabile.
Attualmente sono presenti diverse fazioni che hanno determinato la divisione del territorio libico.
La maggioranza ritiene che non si può rimanere neutrali e cercare con un intervento militare di impedire l’avanzata militare dell’ISIS, anche alla luce di quello che è successo in Siria, dove inizialmente si è sicuramente sottovalutato la necessità di dover intervenire. L’avanzata dell’ISIS lascia una scia di terrore e distruzione che non possono lasciare indifferente la comunità internazionale.
Ovviamente ogni conflitto è gravoso in termini di vite umane soprattutto per la popolazione civile. Inoltre un eventuale intervento comporterebbe una lunga occupazione con tutto quello che ne segue.
Infine è da considerare che la Libia è in gran parte islamica e un intervento militare potrebbe essere visto come una crociata anti-araba.

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Commenti
  1. ricanews 5 anni ago

    Hai sviluppato molto bene l’argomento proposto e hai redatto questo testo in modo chiaro e scorrevole. Hai presentato molto bene quelle che potrebbero essere le implicazioni dell’eventuale intervento e come lasci sottendere, sarebbe meglio cercare una via diplomatica per portare la pace.

  2. Marco 5 anni ago

    Ciao federica002!
    Il tuo post

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