L’Italia sarebbe in prima linea per un eventuale intervento militare in Libia, su “richiesta” dell’Europa.
I conflitti sono un tema molto attuale: nei giorni scorsi abbiamo assistito al dibattito su un possibile intervento dell’Italia in Libia, con il “no” da parte del nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi e la pressione da parte di Inghilterra e Stati Uniti per l’intervento militare italiano.
Che i paesi della Nato – e soprattutto l’Italia e altri paesi europei – stiano preparando un intervento militare in Libia, era nell’aria da tempo.
In generale, da sempre l’opinione pubblica si divide tra pacifisti e favorevoli agli interventi militari.
Ma quali interessi muove la guerra? Per comprendere meglio un tema che fa da sempre parte della nostra attualità, è necessario analizzare singolarmente le sue componenti fondamentali.
Si deve studiare la guerra utilizzando gli indicatori: come reagiscono le borse alla guerra o anche solo all’annuncio di un possibile intervento militare?
Dal lato economico la guerra ha sul lungo termine un influsso sempre benefico sui mercati. Aumenta a dismisura la spesa pubblica, l’economia riparte. Il terrorismo è invece per definizione imprevedibile, subdolo, spiazzante, e la reazione delle borse potrà definirsi con i medesimi aggettivi.

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1 Comment
  1. mikyreporter 4 anni ago

    Bellissimo articolo, ben scritto, scorrevole e molto piacevole da leggere.
    Ho apprezza il tuo stile e il tuo modo di approcciarti all’argomento trattato e l’ inserimento tra le righe anche della tua considerazione personale.

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