La guerra è sempre stata un fattore di impoverimento economico per un paese in quanto, oltre a causare la morte di soldati, che avrebbero potuto lavorare e produrre, ha sempre prosciugato le casse statali a causa dell’acquisto di armamenti militari. Oggi invece l’impatto negativo che le guerre hanno per i paesi industrializzati si è abbassato notevolmente poichè è presente una spesa per gli armamenti miltari uguale sia in tempo di pace che in tempo di guerra e grazie al fatto che i soldati sul campo sono diminuiti di quantità e le loro prestazioni militari sono considerevolmente migliorate, facendo in modo che non venga tolta forza lavoro alla nazione. Ora in Libia la guerra è già presente, che l’Italia la combatta o no, considerando poi che nel caso in cui lo Stato italiano inizi una impresa bellica esso riesca a sostenere senza problemi le spese, ritengo che inviare uomini sia meglio che non fare niente. La Libia, oltre ad essere pericolosamente vicino a noi, ha una grande quantità di aziende italiane nel suo territorio che insieme contano circa qualche miliardo di euro. A parer mio starsene con le mani in mano a guardare un Paese in cui abbiamo enormi interessi economici affondare nella guerra separati soltanto da un misero tratto di mare con più profughi a galla che pesci sul fondale non mi sembra una soluzione saggia.

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