Da quando la minaccia del terrorismo islamico ha iniziato a incombere e a dilagare anche in Europa, gli occhi del mondo occidentale si sono finalmente spalancati, e guardano con preoccupazione e diffidenza qualsiasi evento o situazione che possa riguardare o soltanto avvicinarsi all’Isis, pronti a intervenire per difendersi o se, necessario, attaccare. Lo sguardo, sia dei governi che della popolazione, è rivolto soprattutto ai Paesi che sono, anche solo in parte, sotto il dominio dei fondamentalisti islamici. Tra essi vi è la Libia, che per l’Italia è dal punto di vista commerciale fonte di petrolio e di gas, ma la cui attuale situazione potrebbe rivelarsi dannosa, e non solo sul piano economico, proprio per nostro Paese che è il più vicino geograficamente tra quelli europei. In Libia, dalle elezioni del 2014, esistono due parlamenti: quello costituito dagli effettivi vincitori delle elezioni, e quello formato dagli oppositori che non hanno riconosciuto le elezioni. I gruppi dell’Isis hanno approfittato di questa instabilità politica per insediarsi nel Paese e conquistare due tra le città principali. Al fine di scongiurare altri eventuali attentati e abbattere la minaccia dell’Isis, alcuni paesi tra cui l’Egitto e la Francia, hanno bombardato la Libia. Per quanto riguarda l’Italia, il governo sta valutando un possibile intervento militare in Libia. Secondo me un’operazione bellica è di per sé inutile e controproducente, ma in questo caso, oltre a coinvolgere inevitabilmente civili inermi, un’ulteriore azione ad opera di un Paese europeo e cristiano, potrebbe avere l’effetto di compattare i vari gruppi jihadisti e le milizie libiche sotto la fede musulmana, aumentando l’avanzata dello Stato Islamico.

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Commenti
  1. ricanews 4 anni ago

    Articolo molto interessante, scritto in modo chiaro e scorrevole e davvero ben argomentato. Ho apprezzato il riferimento al contesto che ha portato a questo conflitto. Condivido che un intervento bellico sarebbe inutile e soprattutto molto controproducente.

  2. mikyreporter 4 anni ago

    Bellissimo articolo, ben scritto, scorrevole e molto piacevole da leggere.
    Ho apprezza il tuo stile e il tuo modo di approcciarti all’argomento trattato e l’ inserimento tra le righe anche della tua considerazione personale.

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