“La matematica non fa per me”, è la solita frase sentita dalle giovani studentesse convinte di non potercela fare di fronte ad un problema o un esercizio della materia stessa. Il vero problema, in realtà, è proprio la scarsa autostima delle ragazze. E’una questione di mentalità, ogni ragazza dovrebbe già partire con l’idea di farcela e di poter sostenere abilmente il livello di difficoltà della materia. Forse è vero, gli uomini sono più portati per le materie scientifiche, mentre le donne per quelle umanistiche e devono metterci il doppio impegno per combattere l’antica e maschilista idea che la matematica non sia fatta per lei. Effettivamente la maggior parte dei matematici e scienziati famosi sono stati principalmente uomini; per motivi politici, economici, culturali e storici gli uomini hanno avuto più possibilità di dimostrare le proprie doti in matematica. La nostra società è stata perlopiù maschilista, quindi molte donne non hanno potuto emergere come Einstein, Pitagora, Galileo Galilei… La matematica, inoltre, non deve essere vista solamente come una materia assettica, frutto di calcoli e regole ma ha anche i suoi lati di creatività e intuizione. Da questo possiamo dedurre il lato umanistico della materia che richiede passione, dedizione e applicazione.

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