No,non siamo diventati impermeabili alle vittime delle guerre e del terrorismo.Semplicemente non sappiamo come comportarci di fronte a questa realtà brutale… La morte spaventa chiunque,anche il più forte tra gli uomini e ,sapere di poterla incontrare fuori dalla tua porta di casa o all’interno di un teatro,spaventa ancora di più.Non mi capacito di come un mio simile sia capace di impugnare un fucile e sparare a un uomo o,peggio ancora,a un bambino. Credo che un omicidio non si possa giustificare,neanche se effettuato per legittima difesa.Affermare di uccidere in nome di una religione poi è ridicolo.Dio non ha mai detto di far del male al prossimo,ma alcuni individui non lo hanno ancora percepito e perciò si ostinano a trovare giustificazioni futili alla violenza. Io vorrei anche fermarlo l’Isis e non starmene con le mani in mano mentre qualcuno viene massacrato,ma non possiedo la forza per compiere una simile azione. C’è chi potrebbe farlo e non lo fa. Ecco,questo mi fa pensare che,dietro tutto ciò,ci siano delle collaborazioni,ma è meglio tacere… Non vorrei rischiare di affermare qualcosa di inesistente.

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