Negli ultimi mesi i terroristi hanno “collezionato” numerose vittime molte della quali occidentali o cattoliche. In seguito a questi attacchi ci sono state numerose manifestazioni contro il terrorismo, le cosiddette marce della pace, nelle quali si chiedeva di porre fine a questi gesti che colpiscono solo ed esclusivamente persone innocenti che magari mentre stanno assistendo a un concerto vengono raggiunti da colpi di mitra oppure mentre si preparano per prendere l’aereo o il treno per andare a ritrovare il loro parenti o una volta imparata ad usare l’altalena, non potranno più divertirsi perché vengono fatti saltare in aria da alcune persone che sotto l’effetto della droga decidono di farsi esplodere per poter arrivare in paradiso con le donne più belle. Oltre ad aver capito che questi kamikaze non operano in nome di una religione ma la usano solo come “scusa”; ho appreso anche che purtroppo ci sono i morti di serie A e quelli di serie B. Tutto ciò dipende dal peso mediatico che viene dato alle diverse vittime: a quelle dell’occidente viene dato un peso maggiore, mentre quelle medio orientali vengono considerate meno importanti e quindi inferiori. Dobbiamo capire che tutte le vittime sono persone con un cuore, un cervello, due polmoni e quindi devono essere trattate tutte nello stesso modo.

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