“120 in Iraq, 30 in Belgio, 50 ogni giorno per la guerra in Siria.”
Solo questo ormai sentiamo ai giornali di tutto il mondo, centinaia di persone come noi perdona la vita. Per i tg noi cosa siamo?? Semplici numeri da riportare nel proprio articolo. Nessuno ormai si scandalizza, o si allarma se muore una persona, dice che è normale, anzi si rincuora che non ne sono morte dieci. ma quell’ una è pur sempre una persona, non è perché si trova dalla altra parte del mondo non è più un essere umano. Ognuno in qualsiasi parte del mondo ha il diritto supremo alla vita, quindi quando sentiamo ai tg che sono morte solo 30 persone, sbagliamo a credere che sia una cosa da poco o che in altre parti ne muoiono di più quindi è peggio. Piuttosto che i numeri dovrebbero dire uno a uno i nomi delle vittime, forse così ci si accorgerebbe sul serio della strage che è stata commessa anche per una sola vita umana. Con tutta questa frenesia del momento perdiamo di vista le cose che importano davvero; e per non dimenticare mai anche i deportati nei campi di concentramento non erano persone ma semplici numeri.

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