Già il titolo stesso dell’argomento su cui dobbiamo discutere è freddo di per sè,accomunare la matematica alla morte,e soprattutto di esseri umani, è qualcosa che non deve essere neanche minimamente considerata.
Matematica : materia razionale e di raziocinio, numeri su numeri, equazioni teoremi che fanno accaponare la pelle a milioni di studenti poco ferrati con questa materia.
Morte : paradigma della vita umana e non che concepisce emozioni,sentimenti,affetti soprattutto se viene a mancare una persona cara.
Oggi ,però ,dobbiamo fare i conti con quest’assurdo,i numeri rappresentano le centinaia se non migliaia di morti che sui giornali si accavallano uno dietro l’altro per comunicarci le cifre di questo o quell’attentato,questa o quella guerra.
E per restare in tema dobbiamo fare i conti con governi ed organizzazioni che non si fermano di fronte a nulla,che potrebbero colpire anche noi.
Non credo siamo diventati impermeabili di fronte alle tante vittime,di qualsiasi territorio ,di qualsiasi popolo ;tutti i morti sono uguali accomunati dalla stessa assurdità che li ha generati.
Abbiamo pianto,deprecato,chiesto interventi ma è chiaro che, talvolta, ci sentiamo impotenti;non dimentichiamo però.
Metabolizziamo il tutto ,è vero,ma è per esorcizzare il pericolo.
Quando finirà ?

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account