Sentiamo troppo spesso parlare di morti e di terrorismo. Tutti siamo dispiaciuti nel sentire che muoiono uomini, donne, bambini, ma ci siamo mai fermati a riflettere sui numeri delle vittime di queste stragi? Nelle stragi di Parigi sono morte 137 persone, in quella di Bruxelles 31, ma non vanno dimenticate le numerosissime vittime che ci sono state nei Paesi orientali, mai contate, e le 6053 persone tra uomini, donne e bambini che, dal 2015 ad oggi, hanno perso la vita tentando la salvezza nel mediterraneo.
Il problema di ricordare i numeri è che troppo spessi questi vengono svalorizzati. Per esempio se mettiamo a confronto le 137 persone morte a Parigi e le 31 a Bruxelles, potremo asserire che, come in matematica un numero a meno cifre è più piccolo, anche la strage con meno morti è più piccola. Da un lato è così ma se consideriamo le persone morte, prese singolarmente, la strage è sempre la stessa. Tutte le persone avevano lo stesso diritto alla vita, tutte avevano una famiglia che non si preoccupano con quante persone il papà, il figlio, il fratello, è morto, ma piangono per la sua morte.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account