In televisione, alla radio e sulla rete sentiamo parlare di morti per violenze, omicidi e stragi, e soprattutto in quest’ultimo periodo per atti di terrorismo. A tutte queste morti però viene dato un peso diverso e molte volte accade che di fronte ad esse diventiamo quasi insensibili. Il mondo del web e le più famose testate giornalistiche infatti sono soliti “ottenebrare” la realtà esponendo solo ciò che è utile che i cittadini conoscano, è infatti noto a tutti come tragedie avvenute in Europa negli ultimi mesi come gli attentati di Parigi ed i più recenti di Bruxelles abbiano riscontrato una forte risposta da parte del pubblico con numerosissime pagine sulle più note riviste di informazione e sui social network mentre le altre tragedie che avvengono ogni giorno a causa della guerra vengono al contrario quasi ignorate dall’interesse pubblico.
Queste situazioni tuttavia non avvengono per solo interesse dei giornali ma sopratutto della popolazione che, con alta probabilità, non avrebbe ugualmente reagito ad altre tragedie in egual misura rispetto agli attentati più famosi in quanto risulta evidente come gran parte della cittadinanza non dimostri reale interesse per le vittime ma solo per l’odio che troppo facilmente si diffonde in rete a causa di questi avvenimenti, generato dalla paura che certe barbarie avvengano in altri luoghi vicini. E visto che l’essere umano si adatta sempre all’ambiente circostante per sopravvivere, ormai queste morti non ci colpiscono più di tanto almeno che non si parli di grandi numeri. La cosa migliore che possiamo fare tutti è non chiudere gli occhi davanti a questi avvenimenti e non dimenticare tutte le persone che ogni giorno perdono ingiustamente la loro vita.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account